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Donazione di organi, al rinnovo della carta d’identità pesa il calo dei consensi: parte la campagna per una scelta più consapevole

In vista della Giornata nazionale del 19 aprile prende il via “Dai voce al tuo sì”, iniziativa che punta a rilanciare l’informazione sulla donazione di organi e tessuti. A Genova il tema si intreccia con le aperture straordinarie degli uffici per la carta d’identità elettronica, che dal 3 agosto sostituirà definitivamente il vecchio documento cartaceo

La Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti diventa quest’anno anche l’occasione per richiamare l’attenzione su un dato che preoccupa: i trapianti continuano a confermare numeri importanti, ma cresce il numero di cittadini che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità elettronica, decide di non esprimere il consenso alla donazione. È su questo terreno che si inserisce la campagna nazionale “Dai voce al tuo sì. Scegli di donare”, promossa dal ministero della Salute e dal Centro nazionale trapianti insieme alle associazioni del settore, con l’obiettivo di riportare al centro una scelta che richiede informazione, consapevolezza e responsabilità.

Il quadro generale racconta di un Paese che, sul fronte dei trapianti, continua a collocarsi su livelli alti, con oltre ottantamila interventi eseguiti negli ultimi venticinque anni. Allo stesso tempo, però, restano circa ottomila persone in attesa e proprio per questo ogni decisione espressa agli sportelli anagrafici assume un peso concreto. Il punto che emerge dalla campagna è semplice: non basta che il sistema sanitario sia efficiente, serve anche che i cittadini siano messi nelle condizioni di scegliere conoscendo davvero il significato di quel sì o di quel no.

A Genova il tema si lega direttamente al percorso di sostituzione dei vecchi documenti di identità cartacei, destinati a uscire definitivamente di scena dal 3 agosto. Al momento del rilascio della carta d’identità elettronica, infatti, ogni cittadino maggiorenne può esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. È un passaggio amministrativo che diventa anche un momento civile, perché trasforma un gesto ordinario, come rifare il documento, in una decisione che può incidere sulla vita di altre persone.

L’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti sottolinea che Genova resta una città in cui i consensi continuano a superare i dinieghi, anche se il trend rispetto agli anni iniziali si sta progressivamente indebolendo. È proprio questo il nodo che l’amministrazione segnala: i numeri complessivi restano positivi, ma non abbastanza da giustificare un abbassamento dell’attenzione. Per Robotti serve una campagna che non si limiti a fornire dati tecnici, ma che aiuti a comprendere il valore umano della scelta, ricordando che dire sì alla donazione significa compiere un gesto di altruismo capace di ridare speranza ad altre persone.

Per facilitare il passaggio alla carta d’identità elettronica, il Comune ha attivato una serie di aperture straordinarie e prolungamenti di orario negli uffici. In corso Torino 11 sarà possibile richiedere il documento il giovedì e il venerdì dalle 14.30 alle 18, oltre al sabato mattina dalle 8.10 alle 12.30. Aperture del giovedì pomeriggio, nella stessa fascia oraria, sono previste anche nei Municipi II Centro Ovest, III Bassa Val Bisagno e V Valpolcevera, in via Reta fino a nuova comunicazione. Il sabato mattina, sempre dalle 8.10 alle 12.30 secondo il calendario diffuso dai Municipi, saranno invece coinvolti il Municipio I Centro Est, il II Centro Ovest, il IV Media Val Bisagno, il V Valpolcevera in via Pastorino e il VI Medio Ponente. Altre aperture verranno comunicate attraverso il sito istituzionale e i canali social del Comune e dei Municipi.

La carta d’identità elettronica ha validità di dieci anni per i maggiorenni, con scadenza fissata al primo compleanno successivo, mentre dura tre anni per i bambini sotto i tre anni e cinque anni per i minori tra i tre e i diciotto. La sostituzione può essere richiesta anche prima della scadenza del documento già in possesso. La carta viene emessa dal ministero dell’Interno entro sei giorni lavorativi e, nel frattempo, la ricevuta rilasciata dagli uffici anagrafici vale come documento di identificazione per votare e per gli spostamenti sul territorio nazionale. Il costo è di 22,21 euro e può essere pagato con carta di credito, bancomat o contanti.

Il Comune ricorda inoltre che la carta d’identità elettronica offre maggiori garanzie contro la falsificazione, permette l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione e consente anche procedure digitali più semplici e sicure. Per richiederla si può prenotare un appuntamento online con accesso prioritario oppure rivolgersi direttamente agli uffici demografici. È previsto anche il servizio a domicilio per persone con certificati impedimenti di salute e per gli ultraottantenni, previo contatto con gli uffici anagrafici territoriali.

Dentro questo percorso organizzativo, la campagna sulla donazione prova quindi a inserirsi in un momento molto concreto della vita amministrativa dei cittadini. L’idea è usare l’appuntamento con la nuova carta d’identità non come un adempimento frettoloso, ma come un’occasione per fermarsi un attimo e decidere con maggiore consapevolezza.


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